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Grotta di Bergeggi

La grotta marina di Bergeggi

La grotta è una cavità carsica formatasi nel tardo Quaternario in calcari dolomitici risalenti a circa 200 milioni di anni fa (Trias inferiore). Alla sua genesi hanno concorso processi di varia natura, (marini e continentali) che si sono ripetuti più volte ed in tempi diversi. Questi processi hanno lasciato, in alcune parti della grotta, caratteristiche forme e depositi.
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La grotta nel suo insieme trova origine nella intense fratturazione della roccia dolomitica: lungo le principali fratture le acque circolanti hanno creato cavità più o meno importanti grazie al processo carsico, ovvero alla dissoluzione del carbonato di calcio contenuto nelle rocce. I processi di erosione marina hanno agito successivamente, di preferenza là dove la roccia era più carsificata e fratturata, allargando nel tempo tali cavità.
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La parte emersa è costituita da un’ampia cavità principale, denominata “Caverna Centrale Oxilia”, nella quale oggi entra parzialmente il mare, e da alcune diramazioni poste al di sopra dell’attuale livello marino. La parte sommersa si estende dalla superficie fino a 7m di profondità e, nonostante uno sviluppo lineare limitato rispetto alla parte emersa, presenta una notevole complessità di ambienti: cunicoli, sale più o meno ampie e piccoli laghi salmastra La diversa tipologia dei depositi osservabili all’interno della grotta è la conseguenza dell’alternanza, durante il Quaternario, di periodi durante i quali essa era, o non era, invasa dal mare. Il Quaternario, intervallo temporale compreso tra 1,8 milioni di anni fa e i giorni nostri, è caratterizzato da numerose e a volte intense variazioni climatiche. Ai periodi caldi corrisponde l’innalzamento del livello del mare e l’invasione della grotta, il modellamento delle pareti attraverso l’azione delle onde e la genesi di piccole spiagge ciottolose al suo interno. I periodi freddo-umidi, al contrario, favoriscono la degradazione delle pareti e la genesi di grosse quantità di brecce che in alcuni casi potevano portare alla totale ostruzione della grotta. A periodi umidi sono legate importanti e spettacolari concrezioni calcaree, a climi freddo-aridi alcuni depositi di origine eolica.
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Riferimenti bibliografico-documentali: Depliant turistico delle Grotta marina di Bergeggi Comune di Bergeggi Via De Mari, 28d 17028 Bergeggi (SV) Italy Tel. 019 257 901 Fax 019 25 790 220 www.comune ita /eng
La Grotta della Galleria del Treno, così come la Grotta Marina che si apre poco distante, nelle falesie a picco sul mare, è una cavità carsica formatasi all’interno di un massiccio di calcari dolomitici appartenenti alla formazione di S. Pietro dei Monti.
Si tratta di una cavità carsica scoperta casualmente nel 1870, durante i lavori di scavo della galleria ferroviaria che attraversa il promontorio di Bergeggi. La galleria che dà accesso alla grotta è ormai in disuso dal 1970 circa, da quando la linea ferroviaria Genova-Ventimiglia venne spostata più a monte e la tratta in questione abbandonata, ma il tratto iniziale della cavità carsica presenta le pareti, il pavimento e la volta anneriti dal nerofumo depositato dai treni a vapore che per circa cinquant’anni vi transitarono. In questo contesto spiccano bianchissime colate concrezionali e la candida sommità di parecchie stalattiti e stalagmiti, dove il carbonato di calcio si è depositato negli ultimi trent’anni, quando la grotta cessò di essere interessata dai ripetuti repentini sbalzi di pressione atmosferica in corrispondenza del transito in galleria dei treni. La Grotta della Galleria del Treno di Bergeggi ha uno sviluppo totale, considerando la lunghezza di tutti i rami che la compongono, di varie centinaia di metri.

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