Pseudodolina di Piani di Oneto
Forme del territorio
Sul versante occidentale dello spartiacque Vara-Graveglia, nei pressi del Passo del Biscia (892 m) e del Monte Chiappozzo (1127 m) si trova una particolare forma pianeggiante del territorio che contrasta notevolmente con la morfologia circostante; Si tratta di una conca il cui fondo si trova a una quota di circa 830 m. La forma che assume dall’alto è di triangolo irregolare allungato in senso NE-SW con una lunghezza è di circa 350 m e una larghezza massima è circa 250 m.
In passato la forma era attribuita la classificazione di “dolina” perché alcuni corsi d’acqua attraversano che la conca, scompaiono poi in un inghiottitoio situato all’estremità̀ sud-occidentale dell’area. La presenza di un inghiottitoio e la morfologia della conca avevano fatto ipotizzare un’origine carsica: ancora oggi, il sito è spesso nominato “Dolina di Pian d’Oneto” o “Dolina del Monte Chiappozzo”, poiché questi toponimi sono da tempo entrati nell’uso comune.

Studi e considerazioni di ordine geologico e geomorfologico fatti da d’altri ricercatori suggeriscono una diversa origine.
- In genere, doline di questa tipologia e di queste dimensioni si sviluppano su massicci calcarei subpianeggianti.
- Le dimensioni e la profondità (circa 60 m) della conca richiederebbero, in caso di origine totalmente carsica, la presenza di strato di rocce carbonatiche di un rilevante spessore.
- Le rocce che si possono carsificare (Calcari a Calpionelle) affiorano solo in una parte dell’area di Pian d’Oneto. La maggior parte della conca giace su rocce non carsificabili: argilliti nella porzione E e NE, e basalti nella porzione S
- L’intero versante presenta una caratteristica morfologia a gradoni, data dall’alternanza di pianori, conche e ripidi salti. Immediatamente a N rispetto al Pian d’Oneto si trova un altro pianoro di minori dimensioni ma di morfologia simile, impostato completamente su rocce argillose, quindi di origine francamente non carsica.
- Infine, il versante è caratterizzato dalla presenza di enormi corpi di frana complessi a cinematica lenta.
Nell’area attorno al Pian d’Oneto affiorano alcune rocce della “sequenza stratigrafica dell’Unità Bracco-Val Graveglia”; formata da un basamento ofiolitico sormontato da una sequenza sedimentaria di mare profondo.
La dorsale che delimita a S la conca di Pian d’Oneto è costituita da basalti, facenti parte del basamento ofiolitico. La restante parte della conca è impostata invece rocce sedimentarie calcari (“Calcari a Calpionelle”) e argilliti con intercalazioni calcaree (“Argille a Palombini”).
Indagini geomorfologiche fanno ipotizzare per la presenza di una grande “frana” (deformazione gravitativa profonda) che coinvolge tutto il versante in esame. Il Pian d’Oneto sarebbe quindi la maggiore delle trincee formatesi nella zona di crinale per la presenza della frana. Il fenomeno carsico avrebbe giocato una componente minore nella formazione della conca, favorendone solamente l’allungamento verso W, nella zona dove affiorano i Calcari a Calpionelle.
SCHEDA 95 del catasto dei Geositi della Regione Liguria
SITO: https://www.archeominosapiens.it/prato-oneto/ di Marco Del Soldato
Il Quaternario Italian Journal of Quaternary Sciences 20(1), 2007 – 45-56
UNA DEFORMAZIONE GRAVITATIVA PROFONDA DI VERSANTE ALL’ORIGINE DEL PIANO DI ONETO, VAL GRAVEGLIA (APPENNINO LIGURE)
Luigi C arobene & Andrea Cevasco Dip.Te.Ris – Dipartimento per lo studio del Territorio e delle sue Risorse,
POGGI E. (2012) – Rocce della Liguria. Piviere Ed. Serie Azzurra 330pp
BRANCUCCI G. PALIAGA G. (2008) – Atlante dei Geositi della Liguria guida alla lettura del paesaggio geomorfologico ligure a cura del servizio Parchi e Aree Protette – Cataloghi dei Beni Naturali Grafiche Amadeo Ed. 175pp + carta